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Questa la capiranno solo le persone che hanno visto l’ultimo keynote di Steve Jobs...
Steve: C’è qualche piccolo problema. Non capisco cosa ci sia che non va nel nostro network
Impiegato: Wow, Steve. Scusami! C’è stato qualche problema con gli ooooooooooooooooooooorgani!
Tags: fatality, funny, humor, steve jobs
È stato per mesi il mio browser di default su Ubuntu, l’ho usato tantissimo sul Macbook nero (prima che Safari e Firefox implementassero le gesture del trackpad e lui no), l’ho adorato ed osannato per la sua integrazione con i social network ed apprezzato per scrivere post sul mio blog. Ed adesso come mi ripaga questo ingrato di Flock? Facendo uscire una nuova versione per Snow Leopard che definirla deludente sarebbe un dolcissimo eufemismo.

Vediamo punto per punto il confronto di questa nuova versione, basata non più su Firefox ma su Google Chrome, con i (pochi) aspetti positivi e miglioramenti aggiunti ed gli (innumerevoli) sbagli e porcate introdotte.
- Grafica:
Io sono uno che sceglie il libro dalla copertina, ma che poi lo giudica globalmente.
Il tema che caratterizzava la versione precedente (comune a tutti i sistemi operativi del globo terraqueo) era decisamente attraente: un bel blu e design moderno con le icone curate. La sidebar, punto nevralgico per le attività online, era usabile ed intuitiva. Tutto ciò si è perso nella nuova versione.

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La tinta globale che ci accoglie è un orrido verde pisello (impotente) con delle patetiche icone blu. Purtroppo anche cambiando tema, tra gli innumerevoli (ma mai quanto Firefox) disponibili per Chrome il detestabile blu delle icone persiste ad offenderci gli occhi. Se vogliamo continuare l’esplorazione dell’interfaccia, notiamo con disappunto che le gradevoli tab che in Chrome sono piacevolmente arrotondate con un design che mi ricorda una Porsche qui in Flock sono disegnate squadrate. L’effetto ricercato, di chiara ispirazione al design della Fiat Multipla, è piacevole come un calcio nei coglioni.
- Prima configurazione:
Flock vecchia scuola non ti chiedeva altro che inserire le tue credenziali di accesso ai social network, alla mail etc: se lasciavi qualcosa indietro (ad esempio non configuravi subito Twitter) dalla sidebar potevi facilmente in qualsiasi momento farlo. New Flock è un casino. Prima di tutto ti chiede di registrarti al server Flock, e vabbhè. Dopo aver configurato Facebook sono diventato scemo ad aggiungere Twitter: non trovavo da nessuna parte un cavolo di pulsante per farlo. Alla fine ho trovato un minuscolo link nella home predefinita per configurare gli altri social:
Pratico no? No. Ah, un attimo, eccolo anche qui:

E’ proprio un’idea brillante poterlo fare solo dalla homepage di default che cambierò subito con www.google.com. Complimenti.
- Cosa manca:
Dopo aver smoccolato con i social, mi sono guardato intorno per cercare qualche opzione per configurare l’editor dei blog e la posta elettronica. Bhè, dopo una lunga ricerca sono giunto alla conclusione: non ci sono. Come pure manca la webclip, per salvare al volo immagini e testo da usare poi per scrivere un post sul blog per esempio. Bisogna installare dei plugins di Chrome per avere queste funzioni. Plugins che sono disponibili anche su Chrome stesso ovviamente. Ed allora… quale plusvalore aggiunge?
- Cosa c’è di nuovo:
Possiamo creare e gestire dei gruppi. Non so cosa voglia dire e non voglio approfondire. Possiamo usare i plugin di Chrome. Ma quello possiamo farlo anche con Chrome stesso chiaramente come detto sopra. Insomma…
- Rotture di scatole:
Old Flock mi faceva rodere il fegato su di un punto in particolare: con l’aggiornamento a Leopard tutti i browser tranne lui avevano le gesture multitouch del trackpad. Lo swipe per andare avanti ed indietro nella cronologia per intenderci. New Flock lo introduce finalmente. Però nel pacchetto aggiunge in offerta nuove ed entusiasmanti rotture di balle. Prima di tutto si dimentica le autorizzazioni di Facebook con la stessa disinvoltura di un vecchio novantenne. Poi di default vorrebbe tradurmi le pagine da inglese ad italiano. No, grazie, vorrei solo organizzarmi un po’ i miei bookmarks adesso. Organizzare i preferiti?? Non puoi! Incredibilmente non sono riuscito a trovare un modo per gestire i preferiti. Una volta importati da Safari (o Firefox) al momento dell’installazione puoi solo aggiungerli. Fino a farlo esplodere, mi auguro!
In definitiva a mio parere qui vale la regola dei film di successo, dove spesso il secondo episodio non è per nulla all’altezza (anzi…) del primo.
Consoliamoci con il fatto che la versione Old Flock rimane disponibile per il download.
Tags: browser, confronto, delusione, flock, recensione, social
Siamo quasi a fine anno (insomma, manca più di un mese…) ed è tempo di bilanci.

Oggi parliamo di telefonini, visto che è giusto passato un anno da quando ho acquistato il mio HTC Tattoo (che uso tutt’ora) e poco più di 3 mesi da quando ho preso l’iPhone 4. In un post su questo blog dell’epoca dell’acquisto dell’HTC avevo proprio parlato dei vantaggi di quest’ultimo sull’iPhone e sull’iOs (che ai tempi non aveva ancora nome): adesso le cose sono molto cambiate! Le motivazioni che mi hanno spinto a comprarmi a settembre l’iPhone 4 sono state:
- Economiche, con i minuti verso tutti e il traffico internet compresi nell’offerta 3 andavo a risparmiare. Non sono riuscito a fare prendere alla mia ragazza un cellulare 3 per cui ho mantenuto il numero Vodafone e la You & Me sul Tattoo, ma spendo comunque meno di quando usavo solo Vodafone.
- iPhone 4 ed iOs sono maturi: multitasking, copia – incolla, personalizzazione degli sfondi e cose del genere che pretendo su di un cellulare non sono più solo appannaggio del mio Tattoo.
- Il nuovo iPhone ritornato al metallo mi piace esteticamente molto di più di quel plasticone che è il 3GS.
- Il display retina è qualcosa di unico, mai visto prima: l’ho desiderato immediatamente!
- Lo posso usare come modem sul Macbook senza problemi.
Non posso quindi che esprimere soddisfazione per mia scelta, vi dico solo che certe operazioni mi riescono più congeniali sull’iPhone che sul mio Mac (vedi anche questo articolo):
- Leggere le news ed i tweets con Newsrack e Tweeter.
- Prendere note e segnare spese al volo con Awesome Note e iSquirrel (operazioni che faccio in mobilità).
- … Videogiocare :)
Il bilancio è quindi decisamente positivo, il mio livello di soddisfazione è alle stelle!
E per quel che riguarda il Tattoo? Mi ha servito bene e non mi è costato un occhio della testa, quando l’avevo acquistato non sentivo ancora il bisogno di uno smartphone. Perchè il Tattoo non è un vero e proprio smartphone – specie se comparato all’iPhone – ma una sorta di via di mezzo tra quest’ultimo ed un cellulare tradizionale. Questo perchè fa molto di più di quello che ci si aspetta da un cellulare a livello di comunicazione e personalizzazione, ma l’aspetto smartphone vero e proprio (applicazioni, uso internet etc) è molto poco pratico da usare:
- Per quello che concerne le applicazioni, purtroppo secondo me è un limite di Android stesso. Un aneddoto: un collega ha venduto il proprio iPhone 4 per prendere un HTC Desire HD (il massimo dell’HTC per la piattaforma Android) attratto dal display più ampio e dalla innegabile bellezza di Sense. Dopo neppure una settimana è tornato sui suoi passi. Perchè? Per colpa dello store di Android: ha trovato pochissime applicazioni di qualità e tantissime porcate, seppur gratuite. Ed i giochi non lo soddisfacevano per niente, se gli andava bene trovava alcuni titoli buoni (che casualmente erano gia disponibili su iOs da tempo) ma non ancora ottimizzati per il suo display HD. Io personalmente mi ricordo di aver faticato (ed anche parecchio!) per trovare un news reader che si interfacciasse con Google Reader decente. Oltre a questo si era anche reso conto che i widget erano bellissimi… ma solo quelli forniti da Sense, gli altri si integravano male con il Launcher di HTC (assenza di scrolling per esempio). Sul telefonino in sè poi, aveva da lamentarsi della nitidezza del display (HD si, ma una volta posato l’occhio sul Retina Display…) e sulla durata della batteria.
- Anche il display del mio Tattoo ha delle pecche. Il fatto di essere resistivo (serve la pressione delle dita o del pennino per usarlo) è sì un vantaggio quando si usano i guanti, ma comporta delle seccature. Ad esempio, mi partono spessissimo delle chiamate mentre lo tengo in tasca. Ho dovuto impostare un doppio sblocco del cellulare (swipe verso il basso ed unire dei pallini in una certa sequenza con un gesto unico) per prevenire questo problema.
- La gestione del Bluetooth fa spesso cilecca. Le cuffie a volte vengono riconosciute, altre volte no. Questo mi fa spesso bestemmiare il santo del giorno.
- La lentezza del dispositivo, anche dopo aver tolto molte applicazioni che non uso più (da quando ho l’iPhone non lo faccio più connettere ad internet) è frustrante. Solo l’apertura dell’applicazione per mandare i messaggi richiede parecchi secondi.
- A proposito di messaggi, la scrittura di qualcosa di più lungo sulla tastiera di “ciao, come va?” (anche in modalità landscape) è un macello, tra imprecisioni e lag.
- Non c’è verso di usarlo come modem sul Mac.
- Nonostante le mie preghiere, sembra che non verrà mai rilasciato un aggiornamento ufficiale alle più recenti versioni di Android. Leggi: se voglio aggiornarlo in maniera ufficiosa (una sorta di jailbreak) andrà più lento e perderò Sense.
- La fotocamera è una merda.
Nel complesso sono però contento di aver speso qualcosa di più rispetto ad un normale cellulare:
- Ho un livello di personalizzazione inimmaginabile: icone, temi, lancher…
- E’ piccolo e compatto.
- Si sincronizza perfettamente con il mio account Google. Come il mio iPhone, grazie a qualche plugin di Rubrica. Ed il cerchio si chiude :D
Tags: bilanci, Confronti, htc, iphone, tattoo
Cosa regalare ad un maclover? Un nuovo iMac o un iPad. Proviamo a riformulare la domanda. Cosa regalare a un maclover senza dover vendere un rene? Bhè questa domanda ha un risposta facilissima: una action figure di Steve Jobs!
Per soli 79.90 $ farete felice il vostro macchiano donandogli un gadget che neppure Steve Jobs in persona possiede!
Purtroppo sembra che Apple abbia diffidato il produttore dal continuare a vendere le action figures di Steve Jobs per motivi… bhè, per ovvi motivi di utilizzo del marchio ed ironia non troppo apprezzabile. Niente Steve sotto l’albero se il vostro Babbo Natale di fiducia non si è mosso per tempo quindi!
Tags: action figure, Apple, idea regalo, steve jobs
Quoto e straquoto.
Every few weeks or so, I reiterate my wish for an Android analog to the iPod Touch — something more or less comparable to state-of-the-art Android phones in terms of performance, software, and quality, but costing, say, $250 (or less) with no contract.
There are some maybes out there already, I know.1 But why do I even care? Basically it’s that I’d like to stay up to date on Android, and on Android apps. Sort of like how if my primary interest were console video games, I’d almost certainly own both a PS3 and an XBox 360. I have this notion in my gut that if I want to stay current on mobile app platforms, I should have at least one Android device to go along with my iPhone and iPad.
But, the thing I’ve noticed, eight months after returning a Nexus One I borrowed for six weeks from a friend, is that, well, I don’t seem to be missing
Articolo completo qui: http://daringfireball.net/2010/11/where_are_the_android_killer_apps
- Posted from my iPhone
Il futuro sarà il 3D, e chi come me ha visto Avatar come me starà annuendo in questo momento. Non sono però proprio sicuro che sia questo dispositivo che vado a presentarvi il futuro che mi aspetto!
Palm Top Theater è una estensione per iPhone/iPod Touch che converte layer di immagini 2D in una immagine 3D.A me sembra brutto, scomodo e poco innovativo. Giudicate voi dal video che segue.
Tags: 3d, film, iphone, iphone 4g, iPod / iPhone, ipod touch
Oggi ed ancora per poco lo stupendo gioco della Chilligo Minigore è disponibile gratis.

Non perdetevi l’occasione di portarvi a casa (leggi sui vostri piccoli schermi) questo meraviglioso gioco!
Tags: Apple, gratis, iPod / iPhone, minigore, occasione, Software
I più di voi grideranno allo scandalo, ma ad essere sincero devo ammettere che c’è bellezza in queste foto dell’artista Michael Tompert.
L’articolo completo qui: Artist Pays Homage To Apple By Destroying Its Products | Cult of Mac
Tags: arte, distrutti, humor, Mac, michael tompert
Personalmente sono sempre stato contrario di default alle custodie per Macbook: il portatile della Mela è così bello che coprirlo è un vero peccato. Tuttavia sono davvero rimasto impressionato da questa custodia prodotta dalla Twelve South: il BookBook
Questa custodia (disponibile per tutti i portatili Apple ed iPad) conferisce un piacevole aspetto retrò al Mac, permettendogli di mimetizzarsi perfettamente in una libreria (se mai volessimo riporlo lì). Il costo è abbastanza accessibile, dai 79,99 ai 99.99 $ a seconda delle dimensioni.
Vi confesso che ci sto facendo un pensierino per Natale: magari fosse disponibile anche in versione “taccuino” per il mio iPhone!
Tags: custodia, ipad, macbook, macbook pro